Dicembre ’82 La vittoria della rabbia.

Non sono un bambino buono. Non dopo quello che ho fatto oggi. Eppure non era mai successo prima. Sono ancora stupito di me stesso e della scoperta che esiste un lato di me che non conoscevo.La mamma è di la che parla con la maestra e mi lancia occhiate che non fanno presagire nulla di buono. Ma non è quello … Continua a leggere

1981 nascita di una amicizia

Settembre. Questa notte ho dormito malissimo. Sarà che dormire da solo nella mia cameretta mi innervosisce un pò. Di solito nemmeno me ne accorgo perchè mi addormento nel letto dei miei genitori e poi papà mi prende in braccio e mi porta di qua. Invece ieri non stava troppo bene e così sono andato direttamente a dormire da solo. In realtà … Continua a leggere

Autunno 1979 domenica mattina

E’ domenica mattina, sono sdraiato sulla moquette verde mela della mia cameretta e sto disegnando con i pastelli a cera. Mi piace disegnare, colorare o come dico io a mà quando voglio la scatola dei colori e un po’ di carta “scrivere”. Sto facendo tanti cerchi colorati e poi linee che si incrociano e quando pà si affaccia alla mia … Continua a leggere

estate 1979

E’ finita la primavera, ma siamo rimasti a Nettuno. Mi sono quasi dimenticato che fino a qualche mese fa eravamo in un altra casa. Mi ricordo bene solo la terrazza e quel vaso strano a forma di tubo tutto bucherellato. Da ogni buco usciva una piantina di fragole. Ogni tanto potevo averne qualcuna per me. Mi piaceva schiacciarle con le … Continua a leggere

Maggio 1979

Cammino sui prati del cimitero monumentale di Nettuno, sono scalzo. Il contatto con l’erba fresca e bagnata è una senzazione nuova, piacevole. Mentre cammino parlotto … ormai so dire tante parole. Ho imparato presto che parlare è importante. Ho imparato a parlare prima che a camminare. Avevo provato qualche mese fa a muovere i primi passi … andava bene, ero … Continua a leggere

dicembre 1978 Natale…

Buon Natale sento dire e non capisco cosa voglia dire. ma avverto in casa  un’atmosfera diversa. La mattina di solito ci sono solo la mamma e la nonna. Silenzio e profumo di pulito e attenzioni per me.  Sono confuso, impaurito da mani estranee che mi toccano e labbra umide che mi baciano e barbe irsute che mi irritano il viso e profumi che mi nauseano. Mi … Continua a leggere