Flash forward N. 10 e la chiamano estate …

sole3.jpgMe ne sto seduto sul divano divorando un pezzo di torta Romantica ghiacciata, residuo di una festa tra amici.
Mi servo generose cucchiaiate direttamente dall involucro plasticoso che mi gela le gambe su cui poggia in precario equilibrio.
La tv è accesa su un programma qualunque. Lascio che vomiti immagini e colori senza trovare neppure lo stimolo di fare zapping.
Dovrei chiedermi come sto, fare un analisi della situazione, ritrovare la tenacia di scrivere questo diario di bordo che da un pò soffre della mia pigrizia. Ma non ho affatto voglia di dilaniarmi in discorsi filosofici nè di fare autoanalisi. Sto bene così con le gambe e e la gola gelata e il sapore generoso della panna sul palato. Sono pigramente sereno.
La grazia dell’estate e del suo adorabile vuoto di senso.

Svegliarsi col sole già all’orizzonte e vederlo crescere e farsi alto percorrendo l’autostrada, poi caldo e prepotente sulle rampe della tangenziale est incendiare i tetti  di San Giovanni.
Sentirne il vigore caloroso attraverso i finestrini pensando già ad un fine settimana da starsene sdraiati a farsi arrostire sulla spiaggia.
Da ragazzini si usciva sempre la sera, si stava a chiaccherare ore in piazzetta tra un gelato una sigaretta e una risata.
Oggi Facebook e il lavoro hanno relegato qesta abitudine al week end in cui ci si perde in cene interminabili o notti di disco all’aperto meta dei pochi single rimasti in comitiva.
L’estate il mio sonno arretrato diventa cronico, anche stando a casa spendo ore a leggere nel silenzio ovattato del mio giardino o a scribbacchiare appunti e pensieri su poco  tecnologici quaderni. Niente di concludente, cose per me che forse neppure rileggerò ma che amo sapere che sono li.
L’estate e la sua leggerezza, la sensazione che nulla sia impegnativo, che tutto ci è concesso e che nulla di brutto può accadere.
Che basta il sole a ridare vigore alle speranze e ottimismo alla nostra esistenza e …

Il telegiornale e di nuovo l’estate delle bombe.
Questa volta più cattive perchè rivolte contro adolescenti inermi… c’è un colpevole ma questo non rende le cose meno indigeste. La mente corre ad altre bombe d’estate di qualche anno fa in cui a morire fu la giustizia.
In Emilia la terra non smette di tremare. Immagini di distruzione e disperazione rievocano l’Aquila dell’ aprie 2009 e l’estate triste che ne segui.
Per dessert abbiamo la crisi economica … ma quella ormai non fa più effetto sull’umore, per lo meno il sole è ancora gratuito per quest’anno.
Spengo la tele, accendo la sigaretta, esco in giardino.
Coi piedi sull’erba bagnata  fisso il cielo terso e stellato. Non è colpa dell’estate se anche lei ha i suoi mostri.
Schicchero la cicca lontano, la fiammella sparisce nel buoio.
L’estate e i miei nonsense … domani il sole brucerà più forte.

Flash forward N. 10 e la chiamano estate …ultima modifica: 2012-06-13T23:54:00+00:00da greydoryan
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6 pensieri su “Flash forward N. 10 e la chiamano estate …

  1. è in estate che rinasco..le lunghe giornate, il caldo, il sole, le passeggiate in riva al mare, il girovagare in auto coi finestrini abbassati mentre il vento mi scompiglia i capelli, l’anguria che divoro nelle calde giornate..beh..tutto questo mi dona immensa vitalità
    Questa sarà un’estate diversa nella mia regione..non semplice..spero solo che ci aiuti a dimenticare, a trasmettere la forza di ricominciare a chi ha perso tutto..
    trascorri una serena serata Andrea..

  2. Sai Andrea leggerti mi ha fatto viaggiare nel tempo quando ero piccola e non dovevo lavorare.
    A volte mi fermo nel tempo ma non di solito ma tuo posto è l’opportunità per lasciarmi andare.
    Sono daccordo con Nadia devi scrivere un libro! È un piaccere leggerti!!!
    Quanto divverso è tutto , tu lì con il sole l’estate ed io quì con il freddo e l’umidità di Buenos Aires. Preferisco l’estate con il vigore dalle speranze e l’ottimismo.

    Un abbraccio e desideri di giorni illuminati dalla gioia.

  3. Anche io mi sento più leggera, meno impegnata con la vita, come se avessi preso un break, una pausa. saranno le giornate più lunghe e questa luce che ci regala più tempo… non so. Non startene troppo nella tua testa, vieni pure a scrivere da queste parti così noi ti leggiamo 🙂

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