23/12/2011
Flash forward n. 5 Traffic jam prenatalizio e voglia di cose semplici ...
Il tempo corre nel traffico impazzito delle festività natalizie in uno strano contrasto … le ore passano e tu sei li, fermo in un punto indefinito del Grande Raccordo Anulare mentre ti accorgi di minimi dettagli di un luogo di cui, sopra i cento all’ora avevi sempre ignorato l’esistenza. L’ON – OFF degli stop del serpentone di auto ininterrotto ha un qualcosa di ipnotico. Trasforma le scatole di lamiera nelle spire di un unico serpente meccanico privo di volontà. Alienazione frammista a rabbia sfogata sui clacson delle auto e sulle sigarette che bruciano rapide. Tentativi di riconquistare una individualità schiacciata, mortificata, impastata in un amorfo automa metallico.
Io sono di quelli che si fanno vincere dal traffico. Fumo tranquillo, il vetro è abbassato e l’ aria gelida è quasi gradevole. Quando aspiro sento il fumo denso e freddo.
I pensieri un po’ intorpiditi, drogati dalla stanchezza se ne vagano liberi, senza tormenti. C’è un po’ di allegria un po’ di malinconia, un po’ di noia e un pizzico d’amore. Tutto si alterna sulle note di questa o quella canzone passate in radio mentre faccio zapping scegliendo tante piccole colonne sonore.
Quest’anno sarà un Natale diverso, almeno nelle intenzioni, lontano dal malessere dello scorso anno e dalle sue follie. Voglia di cenoni e pranzi interminabili e notti a giocare a carte con gli amici. Voglia di banalissima, sana normalità. Mi ci vuole una pausa, qualcosa che mi allontani dagli stordimenti e dal disordine che pervade la mia vita, non solo emotiva.
Nel disordine ho spesso ritrovato me stesso e scoperto di me cose che nell’ordine non avrei mai trovato.
Ma la camicia stirata è da sempre nel primo cassetto del comò e il caffè nello stesso pensile sullo stesso ripiano. Il mio subconscio si ribella al contrario e ricerca un ordine elementare.
In fondo io sono quello che ama le cose piccole piccole. Amo dormire accanto alla mia donna e tenere il mio piede a contatto col suo. Svegliarmi prima di lei al mattino per avere 5 minuti per osservarla seguendo le sue curve nella penombra. Amo la prima sigaretta mentre guardo fuori dalla finestra della cucina divagando sul tempo.
Il fatto che di tutto ciò oggi non ci siano che ricordi mi ha allontanato e spinto a provare percorsi alternativi. Ne ho ricavato esperienze, emozioni e tanta fatica. Sono cresciuto emotivamente certo. Ho visto oltre la siepe, e ancora più oltre. Continuerò a vedere e saltare le siepi della mia ordinari età per crescere ancora, magari mano nella mano con qualcuno disposto a saltare con me.
Per questo Natale mi faccio un regalo. Voglio giorni semplici e porti sicuri. Approdi dove rifornirmi di certezze infinitesimali prima di rigettarmi nel tumulto.
Questa pagina da uomo per bene è il mio augurio di Buon Natale.
00:18 Scritto da: greydoryan in blog life, diario, libri e fumetti, poesia | Link permanente | Commenti (10) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie | |
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Commenti
Oggi MyBlog mi fa'impazzire!!! Questo e'il secondo tentativo e spero non si mangi anche questo commento! Ho lasciato commenti ad altri miei amici blogger e ripassando a vedere non ne ha pubblicato neppure uno...mi chiedeva di digitare il codice forse e'per quello.. non lo so'.. ma ora devo riscrivere a tutti nuovamente..e per altro qui da te mi obbliga a postare con il nick di resgistrazione, boh un caos..va beh...
Nel commento precedente ti scrivevo che le cose piu'piccole, piu' semplici..sono le migliori..quelle che restano nascoste..come lo sguardo di un uomo al mattino che contempla il suo Amore dormire nelle loro lenzuola..come la Famiglia che naturalmente con tanti piccoli gesti ci rende dei Re...come un'Amico che spesso ci cerca e non solo per Natale...Ci sono cose che hanno un potere immenso...Il tumulto deve sempre rimanere fuori dalla nostra porta..
Permettimi di invitarti a passare domani dal mio blog, non amo molto farlo perche'preferisco che le persone vengano per loro libera scelta e piacere, ma in questo caso lo faccio, perche'sotto al mio Albero ho lasciato qualcosa anche per Te.
Buona serata
Scritto da: tudime | 23/12/2011
Rispondi a questo commentoCiao Andrea, sono qui per farti i miei auguri di Buon Natale, i miai migliori aguri che si realizzi ciò che desideri: che tu abbia giorni semplici e porti sicuri, che tu trovi approdi dove rifornirti di certezze infinitesimali prima di rigettarti nel tumulto.
Un abbraccio.
Carmine
Scritto da: Carmine | 25/12/2011
Rispondi a questo commentoA parte le troppo frequenti sigarette (non ho mai fumato e ho un figlio che ha smesso a fatica da poco tempo,ma queste sono le osservazioni di una vecchia che tenta di salvaguardare un minimo di "salutismo"...), i tuoi pensieri prenatalizi e le tue emozioni mi piacciono molto. E condivido il tuo desiderio di una pausa di normalità ( io invece dovrei forse cominciare a pensare ad una di "ordinaria follia", troppo statica in questo momento la mia vita).E' il tempo che viviamo a spaventarci un po',a farci desiderare la "monotonia" di affetti sperimentati e tradizioni note. E va bene così.
Spero il tuo Natale sia stato all'altezza dei tuoi desideri.
Anna
Scritto da: setteparole | 25/12/2011
Rispondi a questo commentoBel post. Calmo, cosciente, un po' che non ha fretta che ti piace rileggere perchè immagini e ti scorre la pellicola e finalmente puoi stare su un blog dove è concesso fumare. Sorrido e anche se in ritardo Buon Natale.
Scritto da: noti | 27/12/2011
Rispondi a questo commentoPensa che io ne faccio 2 al giorno di doci cosi' hahhaahha Ciao A. :)
Scritto da: LdC | 27/12/2011
Rispondi a questo commentoil lungo serpentone di auto da te raccontato mi mette un pò di panico..ti confesso che trovarmi nel mezzo di tale traffico mi creaparecchio scompiglio interiore, non riesco a viverlo come fai tu!
Riguardo il Natale..beh viverlo nella totale semplicità con le persone che si amano è decisamente meraviglioso..sono le giornate che restano indimenticabili nel tempo...tanti auguri di Buone Feste..Alessandra
Scritto da: alessandra | 28/12/2011
Rispondi a questo commentoCaro Andrea, quando le certezze crollano si ha sempre voglia di normalità, di ordine esterno ed interno. Ritrova quell'ordine, quella normalità e vedrai che non sarà necessario che tu debba rigettarti nel tumulto, perché lo sentirai ostile e inutile. Un abbraccio, Andrea, buon porto sicuro.
Scritto da: Sonia Ognibene | 28/12/2011
Rispondi a questo commentole cose semplici
sono le più straordinarie...
..
ti auguro un felice 2012
m_
Scritto da: yellowleaf_73 | 28/12/2011
Rispondi a questo commentoLeggere te Andrea è come aprire una finestra in un mondo sconosciuto, l'intimo sentire di un uomo, che cerca nella nostalgia la luce per andare oltre...per voltare pagina.... buon anno Andrea!
Scritto da: Elisabetta | 29/12/2011
Rispondi a questo commentoComunque la descrizione dell'attesa nel traffico è davvero straordinaria!
Spero tu abbia trascorso un Natale come lo desideravi...
Scritto da: Carmine | 04/01/2012
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