Flash forward n. 8 Oui le jeux sont fait c’est moi…

L’immagine è proprietà esclusiva dell’autore vietata la riproduzione. Vorrei che per una volta  una sera iniziasse con un alba. L’alba è un momento della giornata che mi è sempre piaciuto, quel momento in cui la luce che si delinea lenta all’orizzonte nel suo pallore lascia le cose, indefinite come gli esiti della vita che in se alberga ed inizia il … Continua a leggere

1988 Gli esami di quinta e quelli che verranno.

Il caldo comincia a farsi sentire in questi giorni di giugno. L’estate di solito mi mette addosso un misto di spensieratezza e allegria ma questo inizio estate ha un sapore diverso. Lo penso mentre accompagno mio fratello e i nonni a caricare i bagagli in macchina. Partono per le vacanze al mare e io resto a Roma a studiare per … Continua a leggere

Capodanno 87

La tavola è imbandita di ogni ben di Dio. Ci sono tante di quelle cose fritte che ho un’ acquolina in bocca incontenibile. Perfino le verdure fritte sono buonissime … Comincio a credere che fritta sia buona qualunque cosa, perfino una scarpa! Ma la tavola è ancora vietata.Tutto è pronto per l’arrivo di zii e amici e mamma e nonna … Continua a leggere

NO TIME POST N.4 FOTOGAMMA

  Nascosto dietro il fumo di troppe sigarette ti guardo trasognato … Se usassi la ragione direi che non esisti … E tu scambi per assenza, un’ emozione. Sono oltre il tuo sguardo, oltre il bianco abbagliante del tuo sorriso, oltre il suono della tua voce, melodia che si rinnova ad ogni schiudersi delle tue labbra. Completamente perso nella visone … Continua a leggere

1983 una sera come tante

Si cena alle 20.00, come ogni sera, tranne quando papà rincasa più tardi perchè è andato a fare il secondo lavoro. Succede due volte a settimana. In quelle sere io ceno prima e aspetto sveglio fino a che papà non rincasa. A tavola siamo tutti. Manca il nonno che ha già cenato a casa sua, ma fra un pò verràa … Continua a leggere

flash forward n. 2 riflessioni sulla pioggia.

  La tenuta di questa sorta di diario di bordo è faticosa a volte. Me ne rendo conto in giornate come questa in cui scrivere del proprio passato o del proprio presente è particolarmente difficile, quasi che la linea del ricordo, a volte netta come quella dell’orizzonte in certe sere d’estate, si offuschi. Non la definirei una assenza di ricordi … Continua a leggere

Dicembre ’82 La vittoria della rabbia.

Non sono un bambino buono. Non dopo quello che ho fatto oggi. Eppure non era mai successo prima. Sono ancora stupito di me stesso e della scoperta che esiste un lato di me che non conoscevo.La mamma è di la che parla con la maestra e mi lancia occhiate che non fanno presagire nulla di buono. Ma non è quello … Continua a leggere