Amici Sposi

Quanti anni so’ passati, che ve sete fidanzati, ne so’ passati cosi tanti che se semo già scordati!   In piazzetta alla scaletta, tra la pizza e la saletta, Gibbo er fijo der principale t’ammiccava pe’ le scale, e giocando ad un giochetto ce buttava un po’ l’occhietto.   Lolla ancora piccoletta, nun pensava a sti strapazzi, frequentava (pori a … Continua a leggere

ITALIA 90

Per strada, sulle magliette sugli autobus, praticamente ovunque campeggia l’immagine di Ciao il pupazzetto tricolore con la testa a forma di pallone che simboleggia i Mondiali di Calcio. Mentre la macchina di papà percorre la Pontina  verso il mare ogni tanto Ciao fa capolino sui cartelloni pubblicitari dei prodotti più disparati. Dalla radio risuona come un inno Notti Magiche di … Continua a leggere

Flash forward n. 4 Schegge di vetro …

Avrei voluto un non luogo l’altra notte… Galleggiare in un magma nero e caldo tenendoti stretta come una bambina. Dimenticare per un tempo irrelato chi sei e chi sono. Fingere con te una redenzione che non avremo, che non verrà. Se ci fossimo conosciuti altrove, in un altro contesto avremmo capito comunque. Le anime si annusano e quelle simili si … Continua a leggere

estate 1979

E’ finita la primavera, ma siamo rimasti a Nettuno. Mi sono quasi dimenticato che fino a qualche mese fa eravamo in un altra casa. Mi ricordo bene solo la terrazza e quel vaso strano a forma di tubo tutto bucherellato. Da ogni buco usciva una piantina di fragole. Ogni tanto potevo averne qualcuna per me. Mi piaceva schiacciarle con le … Continua a leggere

Maggio 1979

Cammino sui prati del cimitero monumentale di Nettuno, sono scalzo. Il contatto con l’erba fresca e bagnata è una senzazione nuova, piacevole. Mentre cammino parlotto … ormai so dire tante parole. Ho imparato presto che parlare è importante. Ho imparato a parlare prima che a camminare. Avevo provato qualche mese fa a muovere i primi passi … andava bene, ero … Continua a leggere

dicembre 1978 Natale…

Buon Natale sento dire e non capisco cosa voglia dire. ma avverto in casa  un’atmosfera diversa. La mattina di solito ci sono solo la mamma e la nonna. Silenzio e profumo di pulito e attenzioni per me.  Sono confuso, impaurito da mani estranee che mi toccano e labbra umide che mi baciano e barbe irsute che mi irritano il viso e profumi che mi nauseano. Mi … Continua a leggere

maggio 1978

Ore 9 del mattino venigo al mondo. Per forza. Quarto di tre fratelli nati morti. Una primigenia dovuta alla tenacia dei miei genitori. Parto cesareo, il bambino è sofferente il cordone ombelicale lo sta strozzando ha perso il battito … Strappato alla vita o alla morte, questione di punti di vista. Sono nero in viso, cianotico ma vivo … l’aria … Continua a leggere

Prologo: Mi sputtano

Diario di un uomo per bene è la mia storia. Sono A, 33 anni. Vivo nell’interland romano. Impiegato, casa di proprietà, macchina familiare, una convivenza fallita alle spalle. Un uomo per bene che ha deciso di sputtanare la sua verità. Perchè? Perchè il mio psicologo dice che dovrei catalizzare la rabbia esprimendola in un diario e smettere di usare la forma … Continua a leggere